GIOVANI, PETRELLA – GIARDINA (AU-GI): «BENE PACCHETTO MELONI SU “DIRITTO AL FUTURO”»
«In un momento politico come quello attuale, in cui la stabilità del Governo è messa in discussione a causa di giochi di palazzo e riforme necessarie come quella dell’università vengono ostacolate da chi intende difendere posizioni di rendita, siamo felici di ascoltare le parole del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, che oggi ha riportato l’attenzione sulle problematiche reali che interessano le giovani generazioni: precariato, formazione, casa e lavoro». È quanto dichiarano in una nota congiunta il presidente romano di Azione Universitaria, Matteo Petrella e il presidente romano della Giovane Italia, Cesare Giardina, movimento giovanile del Pdl, a margine della conferenza stampa del Ministro Giorgia Meloni. «Attraverso il pacchetto di misure “Diritto al futuro” – continuano Petrella e Giardina – il ministro Meloni ha messo in campo delle proposte concrete per fornire alle giovani generazioni gli strumenti per costruire il proprio futuro e quello dell’Italia. Preferendo poi il principio di sussidarietà al mero assistenzialismo tipico del recente passato, il ministero della Gioventù disegna una strategia complessiva sul lungo periodo destinata ai giovani italiani. Un provvedimento di straordinaria importanza, grazie al quale si lavora per promuovere la stabilità economica e lavorativa, sostenere la progettualità generazionale e permettere ai giovani di “gettare il cuore oltre l’ostacolo”». «Siamo stanchi – concludono – di vedere una Nazione mortificata dalla gerontocrazia imperante di chi, incapace di accettare il fatto che fare politica significa anche saper cedere il passo alle nuove generazioni, si occupa unicamente di costruire politiche a breve termine, indirizzate a difendere rendite di posizioni acquisite. I giovani che saranno sostenuti dal pacchetto Meloni rappresentano la migliore risposta a chi, come la becera minoranza che oggi ha assaltato il Senato, preferisce la violenza all’impegno, allo studio e alla costruzione del bene comune».
Roma, 24 novembre 2010.
