Il Progetto

Vogliamo cambiare l’universita’ per difendere il diritto allo studio e per essere protagonisti nell’universita’.
I soliti problemi: professori assenteisti, aule iperaffollate, servizi inesistenti.
Solo una cosa cambia da un anno all’altro: il bollettino di c/c con l’importo delle tasse sempre maggiore
E che dire della nuova riforma dell’università dei crediti… Aule gremite di studenti, moduli didattici inaccessibili, segreterie, presidi, professori: tutto e tutti impreparati.
Insomma una riforma realizzata per creare solo nuove cattedre da assegnare poi agli “amici degli amici”. Una raccolta punti per laurearsi come per le merendine… in premio la disoccupazione. Per questo e per mille altri motivi vogliamo un’Università diversa…
Dopo aver ottenuto il voto per i nostri rappresentati, l’osservatorio studentesco, il nucleo di valutazione della didattica e il difensore degli studenti…
- Vogliamo una reale applicazione del diritto allo studio.
- Vogliamo professori che facciano i professori.
- Vogliamo gli alloggi per gli studenti fuori sede.
- Vogliamo una vera politica si sostegno per i portatori di handicap.
- Vogliamo una cultura d’impresa che avvicini lo studente al mondo del lavoro
- Vogliamo una commissione che vigili sui fondi destinati ai servizi.
- Vogliamo il rilancio del Teatro Ateneo per farlo diventare il centro di vita culturale de La Sapienza.
Vogliamo cambiare l’universita’ per riscoprire la goliardia e lo stare insieme.

Oltre e non prepararci minimamente al mondo del lavoro, quest’università ci allontana sempre più dagli altri. Lezioni, file interminabili, esami.
A questo grigiore, a questa monotonia, noi ci ribelliamo.
- Non ci rassegniamo ad essere solo un numero di matricola in un grande esamificio.
- Non ci rassegniamo ad essere considerati studenti solo quando paghiamo le tasse.
- Non ci rassegniamo ad essere soggiogati da chi difende l’Anello del Potere.
Non ci rassegniamo…
Siamo originali, trasgressivi, irriverenti. Siamo vivi!!!
- Vogliamo creare momenti goliardici, fare feste, incontrare gli altri.
- Vogliamo organizzare e gestire laboratori teatrali e cinematografici.
- Vogliamo dare spazio alla musica e promuovere eventi sportivi.
- Vogliamo che ogniuno di noi possa esprimere tutta la sua creatività.
- Vogliamo risvegliare l’appartenenza alla comunita’ studentesca, per ricreare un tessuto comunitario tra gli studenti, in cui ogniuno possa sentirsi parte di un mondo piu’ grande dove sia consapevole di vivere un momento irripetibile della propia esistenza.
Vogliamo un’Italia e un mondo in cui emergano valori diversi da quelli in voga oggi.
Un Mondo in cui la solidarieta’ sia piu’ forte dell’egoismo, la comunita’ dell’individualismo.
Vogliamo governare la globalizzazione. Una globalizzazione concepita come motore di sviluppo economico del mondo, riproduttrice e rigeneratrice delle identità dei popoli, conto un globalismo inteso come appiattimento delle culture e delle diversita’.
Un Mondo in cui gli aspetti spirituali siano più importanti di quelli materiali, in cui la politica riprenda il suo ruolo di guida, sottraendo ai poteri forti dell’economia e della finanza.
- Vogliamo riscoprire l’identita’ nazionale e il senso profodo della parola PATRIA
- Vogliamo emozionarci davanti a un tricolore o al ricordo di Falcone e Borsellino.
- Vogliamo le riforme istituzionali, un nuovo modello di difesa, una politica di riarmo incisiva e una politica estera autonoma per assumere un ruolo di primo piano a livello internazionale.
- Vogliamo ridare dignità al nostro popolo nella sua diversita’ ed unita’.
In un’Europa unificata da comuni radici, dal medesimo destino e dal suo essere nazione.
